La Via dei Terrazzamenti, per conoscere i vini di Valtellina

Molti ospiti che passano da Cà Selvetta mi chiedono dove si può comprare del buon vino.Siamo in Valtellina, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Nascono in questa terra vini superbi, conosciuti e premiati in tutto il mondo.

In questa valle tutto parla di vino, dalla morfologia del territorio alle feste paesane. Non si può attraversare la Valtellina senza scorgere i terrazzamenti dove sono coltivate le viti fin dall’antichità, con i loro muretti a secco costruiti a mano, un’opera che ha dell’incredibile e non può che lasciare affascinati.

Per capire meglio questo mondo però non si può pensare di osservarlo dal finestrino della macchina passando sulla strada del fondovalle (la nostra SS38). E’ necessario prendersi un po’ di tempo e uscire dalle mete turistiche tradizionali, è necessario “immergersi” in questi paesaggi.

Ultimamente sempre più persone si appassionano a questo Turismo Lento e il 2019 è l’anno che lo celebra. Non c’è quindi miglior modo per conoscere il territorio di farlo attraverso le cantine vinicole e le storie dei produttori e diventare i protagonisti di questo magico “Enoturismo“.

La Via dei Terrazzamenti

Io ho avuto modo di farlo percorrendo con gli amici di “Rent a Bike” la Via dei Terrazzamenti, un percorso ciclo-pedonale sulla costa retica della Valtellina, che collega Morbegno a Tirano e si snoda lungo ben 78 piccoli comuni. Ci si trova a passare in sentieri affiancati dai filari delle vigne, si incontrano antichi borghi che parlano di vita contadina, chiese che racchiudono affreschi rinascimentali e barocchi. E in certi punti, tutto d’un tratto, la vista si apre su tutta la vallata, fino a scorgere il Lago di Como…. e ti manca il fiato per tanta bellezza.

La vendemmia

Se poi si sceglie l’autunno ci si trova in pieno periodo di vendemmia e allora si capisce ancora di più cosa c’è dietro a un bicchiere di vino e anche l’astemio non può rimanere indifferente: percorrendo la strada si incontra questa gente infaticabile, che dai filari in pendenza trasporta sulle spalle, nelle tipiche “gerle” (brente), i grappoli di uva fino ai trattori. Verranno poi trasferiti alle cantine, questi quintali di grappoli, su e giù per ripidi sentieri e scalette.

La pazienza, la dedizione, la passione di questi vignaioli porterà sulle nostre tavole il vino valtellinese e quando toccherà a noi degustarlo ci torneranno alla mente questa miriade di emozioni, immagini e colori. Anche per chi, come me, non è un intenditore di vini, sarà un piacere apprezzarlo.

Per approfondire la conoscenza dei vini valtellinesi potete consultare vari siti, che con più autorevolezza di me spiegano molto bene le loro caratteristiche e proprietà. Uno tra i miei preferiti è il sito del Consorzio di Tutela Vini di Valtellina che oltre ad elencare i vini prodotti, per ognuno spiega la provenienza delle uve, il metodo di produzione e propone un’utilissima lista delle etichette con rimando alle case vinicole. 

Visita alle cantine

Non si può però pensare di concludere la nostra conoscenza comprando qualche buona bottiglia dagli scaffali del negozio locale. Si deve andare a conoscerli personalmente questi eroici viticoltori e imparare dai loro racconti i segreti di un buon vino.  Anche in questo caso non fermatevi solo alle cantine più grandi e rinomate, cercate il piccolo produttore che con il suo entusiasmo vi racconterà tutto il processo della produzione vinicola, sarà orgoglioso di farvi visitare la sua cantina  e a questo punto l’acquisto diventerà una scelta consapevole.

L’elenco delle cantine è infinito, lo potete trovare qui ed è consigliabile prenotare la visita chiamando telefonicamente. Io personalmente ho avuto la fortuna di visitarne parecchie e quella che mi ha colpito maggiormente si trova a Triasso, un minuscolo borgo antico adagiato fra le rocce e circondato dai vigneti della Sassella. Qui i soci della Cooperativa Agricola Triasso e Sassella hanno saputo mantenere vive le tradizioni dei loro antenati e ancor oggi eseguono tutte le operazioni e la vendemmia manualmente. Le loro cantine si snodano sottoterra in un labirinto di cunicoli che parlano di storia, segreti e sacrifici. Un mondo a sé, tutto da scoprire!

… e per gli sportivi: “corsa” nelle cantine!

Esatto, per i più arditi le cantine si visitano “correndo”. In novembre si svolge infatti il Valtellina Wine Trail, la corsa lungo i terrazzamenti vitati del Nebbiolo delle Alpi, circondati dai colori dell’autunno in uno scenario mozzafiato. Una kermesse podistica con tre differenti gare che vede i concorrenti correre tra le “botti” del vino e i filari delle vigne. E quando arriva il tramonto un’emozione anche per chi non corre, vedere queste scie di lucine traballanti sfilare sulla montagna.

E ora non mi resta che augurarvi: “Buon Enoturismo a tutti!”

 

 

Approfondite la conoscenza delle strade dei vini in Valtellina, per poter programmare il vostro itinerario, su questi siti:

La Via dei Terrazzamenti, sul sito del Distretto culturale della Valtellina, dove trovate una descrizione dettagliata dell’itinerario e le cartine escursionistiche;

La Strada del Vino di Valtellina, sull’omonimo sito, con una simpatica mappa interattiva e l’indicazione delle cantine, delle strutture ricettive e delle botteghe storiche che si incontrano lungo il percorso.

 

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