Cà Selvetta è diventata nostra a fine settembre. I primi lavori, urgenti e da fare assolutamente prima che arrivasse il freddo di novembre (e qui la parola freddo non è usata a sproposito), prevedevano di spostare il contatore dell’acqua all’interno della casa e sostituire i tubi dell’acqua che dal fronte casa arrivano alla rete idrica comunale sulla strada.

Non sembrava un lavoro impossibile: praticamente 5 metri di tubazioni dalla casa alla strada passanti sotto il giardino.

Bazzeccole, poi ottobre è ancora un mese piacevole per lavorare all’esterno!

Abbiamo iniziato lo scavo, rigorosamente a mano con pala e piccone, ma ci siamo resi conto che i tubi erano ad una profondità non proprio irrisoria. Quindi la decisione inevitabile: noleggiamo una piccola pachera (ossia un miniescavatore) e via con gli scavi!

Oltre alla profondità non avevamo previsto che nel piacevole mese di Ottobre può piovere…. e tanto anche! E che i pini hanno radici intricatissime appena sotto lo strato erboso…. E noi non siamo poi così bravi a manovrare un escavatore!

Così l’impresa da nulla si è trasformata in un incubo!

Scavando abbiamo rotto il tubo di entrata dell’acqua prima di riuscire a sostituirlo… acqua zampillante e pioggia che riempiva le buche scavate… fango…. tanto fango… e freddo!

  

Il piccolo giardinetto così ordinato e carino, praticamente irriconoscibile.

   

Una settimana interminabile… e indimenticabile.